Orchidee

IMG_2404
Habitat: la maggior parte delle specie di orchidea è originaria delle zone umide tropicali o sub-tropicali di Asia, America centrale e Sud-America e cresce sui tronchi degli alberi o sulle rocce rivestite di muschio (piante epifite). Le specie epifite sono caratterizzate da radici aeree che, grazie ad un particolare rivestimento, sono in grado di assorbire l’umidità ambientale, vitale per la loro sopravvivenza. Ve ne sono però anche che hanno radici rizomatose sotterranee.

IMG_2084
Luce: Quasi tutte le orchidee, in natura, vivono in ombra molto luminosa. Di solito crescono abbarbicate ad alberi e possono godere dell’ombra delle loro foglie. Se vogliamo coltivarle dobbiamo fornire loro le stesse condizioni. In inverno possono anche essere esposte alla luce diretta. In estate invece è bene che siano poste in un luogo luminoso vicino a delle finestre. La luce, però, deve venire filtrata da tende in maniera che non danneggi le foglie.

Cura: meglio evitare di innaffiare troppo e se abbiamo dei dubbi è meglio aspettare qualche giorno in più prima di procedere. Soprattutto per le epifite l’ideale per capire quando è il momento di irrigare è sentire il peso del vaso. Procederemo solo quando questo sarà molto leggero (e le radici argentee). E’ sempre meglio evitare di bagnare il colletto e lo pseudobulbo (perché i marciumi sono un pericolo reale). Un metodo ottimo è l’immersione: inserire il vaso in una bacinella con qualche centimetro di acqua e aspettare che il substrato si impregni. L’acqua deve essere il più possibile priva di calcare: acqua proveniente da addolcitori, piovana o anche da osmosi inversa (per esempio quella in vendita per i ferri da stiro).